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**SIMON**

Simon permette di vocalizzare le pagine web

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Note tecniche

**LESSINIANET**

Lessinianet è una rete wireless che affronta il problema del digital divide.

link http://www.lessinianet.net/

**LIVENET**


Livenet    {{disegno_2_1.png|

è un sistema per la gestione centralizzata del software e dei dati di una rete. Gli elaboratori, forniti di schede di rete con supporto PXE, vengono impostati per effettuare il boot dalla rete. Il server livenet invia ai PC client il sistema operativo (GNU/Linux), il quale riconosce in automatico le periferiche presenti sul client e carica i driver opportuni. L’utente effettua il login ed ottiene il proprio ambiente di lavoro personalizzato. La sessione di lavoro può anche concludersi memorizzando sull’hard disk locale il sistema operativo stesso così che al successivo avvio il sistema partirà dal client e scaricherà dalla rete solo gli eventuali aggiornamenti. Questa modalità è opzionale, il sistema operativo può caricare esclusivamente dalla rete consentendo di fare una prova indolore di un sistema open source senza nessuna installazione, senza nessun salto irreversibile verso un nuovo ambiente operativo. Una volta consolidato l’ambiente il sistema può essere trasferito in 4 minuti sul disco fisso utilizzandolo come una sorta di cache locale, aggiornabile e ricostruibile in automatico. A differenza del sistema Terminal-Server, Livenet sfrutta la potenza di elaborazione dei singoli PC, così che Livenet può essere installato su qualsiasi p.c. anche low cost. In questo modo, otteniamo una riduzione dei tempi di gestione di problematiche piuttosto onerose. Ad esempio, cambiando una periferica su alcuni PC, non è più necessario installare il nuovo driver su ciascuno di essi e gli utenti possono operare sull’ultima versione dei programmi, la cui installazione viene fatta solamente sul server. Come effetti collaterali abbiamo anche una notevole riduzione del rischio di virus ed una facilitazione per quanto riguarda le procedure di ripristino di una configurazione pulita. Inoltre, il sistema può essere predisposto per eseguire applicazione per Microsoft Windows oppure per emulare totalmente il sistema operativo Windows, in maniera anche trasparente all’utente.

Cos’è Livenet?

Livenet è un ambiente di lavoro open chiavi in mano. Le grandi aziende, le istituzioni e le scuole possono utilizzare software open con il minimo costo di gestione possibile.

Come funziona Livenet?

Livenet distribuisce il sistema operativo utilizzando la rete e prepara un ambiente di lavoro specifico dell’azienda in cui opera. Il PC aziendale non ha più una propria storia ma diventa un’estensione del sistema aziendale.

Quali sono i vantaggi di Livenet?

Sostanzialmente i vantaggi principali sono: • semplifica il lavoro dei gestori di una rete aziendale • fornisce un ambiente di lavoro coerente per l’utente aziendale • abbatte i costi di gestione • consente la migrazione ai sistemi “aperti” senza sconvolgimenti

Livenet è un terminal server?

Livenet non è un terminal server anche se ne condivide il vantaggio principale: amministrazione centralizzata e semplificata dei sistemi.

Quali caratteristiche hardware devono avere i PC?

Livenet gira in locale, non è un terminal server. Quindi il PC deve avere almeno 256MB di RAM e un processore con almeno 1GHz. Per i PC più obsoleti, in particolare nelle scuole, consigliamo l’utilizzo di MyEdu. Livenet gestisce anche i PC portatili. Quando essi rientrano in azienda e si agganciano al sistema aziendale si aggiornano automaticamente.

Livenet è in grado di far girare software proprietario?

Il software basato su linux gira nativamente. Per i software basati su windows Livenet utilizza l’emulazione o la virtualizzazione. Ovviamente è auspicabile l’utilizzo di software aperto quando è possibile. Ad esempio è consigliabile l’utilizzo di openoffice come suite di lavoro per l’ufficio.

Livenet è scalabile?

Livenet può gestire migliaia di calcolatori.

Quanto costa Livenet?

Livenet si basa su codice aperto. Il suo costo dipende dall’attività di personalizzazione che viene attuata per la realtà che lo utilizza. In linea di massima lo scopo di Livenet è di abbattere i costi di licenza e i costi di gestione relativi a installazioni, aggiornamenti, manutenzioni e blocchi di sistema.

Livenet richiede una pianificazione impegnativa?

Nessun salto nel buio. Livenet consente di provare e testare ogni aspetto in parallelo all’ambiente operativo aziendale. Nessuna installazione, nessuna modifica ai server aziendali, nessun passo irreversibile.

Cosa bisogna aggiungere alla rete aziendale per avere Livenet?

Livenet può essere un piccolo server con a bordo tutto l’indispensabile oppure può essere integrato nei servizi già in essere all’interno dell’azienda (nfs, dhcp, tftp, ssh, etc.)

Livenet nell’aula didattica con il professore

In questa guida, che ha come scopo introdurre il docente nell’utilizzo di Livenet, vedremo come in un ambiente didattico piuttosto critico, come un aula informatica di scuola media, Livenet sia in grado di: • semplificare l’utilizzo del singolo PC: • aumentare e migliorare l’usabilità dell’intera aula didattica: Livenet, vera e propria distribuzione Linux live, dove la vece del tradizionale cdrom, viene assolta da un server di recente progettazione. Livenet si presenta nel suo utilizzo in modo totalmente trasparente: apparendo all’utilizzatore come una distribuzione GNU-Linux, installata su disco fisso. NOTA IMPORTANTE: Livenet, rimane immutabile! Sì, proprio come se si trattasse di una vera e propria distribuzione Linux live

Ma..cosa significa immutabile e soprattutto..trasparente?

Immutabile significa che, pur permettendo al professore di salvare (e dunque preservare) i propri dati all’interno del suo spazio privato, il “nocciolo” che regola ogni funzione vitale del sistema, è in grado di preservarsi da ogni modifica che interessi il sistema operativo stesso, nelle sue funzioni essenziali e vitali”! Trasparente: significa: senza che il docente o l’alunno percepisca particolari rallentamenti o noti “inquietanti” messaggi a video in fase di “guarigione” del sistema Esempio: se il professore decide di salvare il risultato della sua lezione o file didattici di qualsiasi genere, esso è in grado di farlo, così come l’alunno (e più avanti nella guida vedremo anche come). Ma se un virus (cosa estremamente improbabile per un sistema GNU-Linux) o una eventuale imperizia dell’utente dovesse compromettere file vitali per l’avvio del sistema, al successivo riavvio il sistema si ripristinerebbe in automatico e in pochi secondi! Ah, dimenticavamo un “piccolo dettaglio”: Livenet permette anche l’esecuzione di copie registrate di Microsoft Windows©, e anche queste “ereditano” di fatto “immutabilità e trasparenza”.. Sappiamo di dire qualcosa che quantomeno suona strano ad un abituale utilizzatore di Microsoft Windows©. Di fatto affermiamo che anche il Microsoft Windows© eseguito da Livenet, diventa inattaccabile da virus e da ogni sorta di aggressioni dell’alunno..(basta riavviare il computer e il virus non c’è più; come non rimane più traccia di nessuna modifica, non voluta, dell’alunno stesso..)

**ANATOMINA PRF: ANDREA SBARBATI**

PROGETTO DI VALORIZZAZIONE INTEGRATA DEL TERRITORIO VERONESE E PREVENZIONE

Realizzazione di un sistema territoriale per l’alimentazione preventiva e un adeguato stile di vita

DESCRIZIONE DEL PROGETTO

Il progetto “Valorizzazione integrata del territorio e prevenzione”, vuole valorizzare la proposta alimentare del territorio mediante il supporto scientifico necessario a mettere in luce le proprietà nutrizionali e preventive dei prodotti legati al territorio stesso ed alla tradizione. Lo scopo è quello di realizzare una vera e propria azione di prevenzione delle malattie di lunga genesi, stimolando un’alimentazione e uno stile di vita adeguati. La presa sul consumatore finale, oltre che alla bontà dei cibi proposti, sarà conseguenza di una informazione totale e di una rintracciabilità oggettiva non più documentale ma puntuale e verificabile dal consumatore stesso. Determinante sarà la realizzazione di percorsi educativi e formativi al cittadino, in modo particolare a mamme, bambini e giovani, e agli operatori della filiera e del territorio. Un ulteriore elemento di attrazione sarà rappresentato dalla realizzazione di itinerari a bassa velocità che permetteranno a chiunque, di viaggiare lungo paesaggi invitanti, con la massima sicurezza ed i confort necessari, presenti lungo i vari tragitti, e di fermarsi in luoghi di cultura o per assistere ad avvenimenti; a tale scopo è auspicabile la reintroduzione dell’allevamento di asini che permetterebbe di creare un mezzo di mobilità anche per disabili, la produzione di latte indispensabile ai bambini allergici al latte vaccino, l’impiego di tali animali per la “pet therapy”, per la gestione del territorio e il possibile affidamento a persone con problemi sociali. Per i cittadini locali, tali itinerari rappresenteranno opportunità fisse per svolgere l’attività motoria quotidiana che l’organismo richiede per mantenersi in salute. La mission di Via dei Locavori Fondazione è di creare un sistema territoriale integrato di qualità e salute che parta dal produttore di cibi tipici ed arrivi a fare informazione scientifico-culturale presso il consumatore. Il punto di forza è dato da un sostegno scientifico interdisciplinare senza precedenti, basato su tecniche innovative

MOTIVAZIONI DEL PROGETTO

Le motivazioni sono date dai vantaggi ottenibili da ciascun soggetto partecipante: a) il consumatore otterrà gli effetti di prevenzione delle malattie neuro/cronico degenerative, con il mantenimento di una migliore qualità della vita, oltre alla soddisfazione edonistica percepita con la somministrazione di prodotti di alta qualità organolettica; a questo si aggiunga la necessaria informazione ed educazione alimentare e ad un adeguato stile di vita; potrà essere realizzata una “dieta card” personale, da utilizzare in un circuito di attività convenzionate, sia per lo svago che tutti i giorni; b) la spesa sanità potrà beneficiare di una popolazione più sana a tutti i livelli ed in modo particolare negli anziani, il cui aumento è previsto nei prossimi decenni; accanto alla riduzione dell’incidenza delle malattie neuro degenerative (Alzheimer, Parkinson, demenza senile) si avranno due positivi effetti anche per le malattie cronico degenerative (obesità, diabete di tipo 2, ipertensione e malattie cardio –circolatorie, tumori, malattie del grosso intestino, allergie ed intolleranze): la riduzione della loro incidenza e delle conseguenze, con relativa riduzione della spesa sanitaria, ed il mantenimento di una maggiore base di popolazione socialmente attiva; c) le attività di somministrazione potranno beneficiare di promozione centralizzata e, creando un circuito o network, anche di ricavi budgetabili; tali attività vedranno valorizzata e qualificata la propria offerta, rientrando in un pacchetto fornito e sviluppato dal coordinatore o dall’affiliatore o franchisor (MKTG, comunicazione, pubbliche relazioni, organizzazione e programmazione di eventi, aggiornamento, software informativo e gestionale, controllo qualità degli acquisti, prezzi concordati, R&S, ecc.); il coordinatore (o affiliatore o franchisor) svolgerà attività di informazione culturale e scientifica, fornirà e gestirà la “dieta card”; nelle mense pubbliche e private potranno essere realizzati capitolati studiati per per assicurare un’alimentazione non infiammatoria e antiossidante; d) i produttori del territorio potranno realizzare prodotti preventivamente stabiliti per qualità, quantità e prezzi e quindi con la possibilità di programmare la produzione e evitare i meccanismi di dumping spesso attuati dagli intermediari; la promozione si baserà sulla valorizzazione delle produzioni del singolo produttore che vedrà garantito il mantenimento del valore lungo tutta la filiera distributiva; il produttore e l’eventuale consorzio, saranno cautelati da frodi mediante l’individuazione dei marker specifici e la loro verifica lungo tutta la filiera; il produttore sarà incentivato dall’attuazione di meccanismi di prezzo che premino la qualità ottenuta; questa sarà misurata con indagini oggettive; i produttori, dove necessario, riceveranno l’ausilio dei mezzi tecnici (es. agricoltura di precisione) utili per massimizzare la qualità, la quantità e l’efficienza produttiva; il produttore sarà partecipe dei risultati di ricerca e sviluppo gestiti dal coordinatore (o affiliatore o franchisor); il produttore beneficerà delle attività di promozione e comunicazione e potrà partecipare ad eventi informativi, formativi e promozionali gestiti dal coordinatore; e) scuole di scoutismo, associazioni ambientaliste e di volontari, produttori e gestori locali potranno partecipare allo sviluppo ed al mantenimento del progetto, valorizzando la propria immagine, mantenendo un’alta e continua visibilità delle proprie attività; avranno maggiore possibilità di accedere a contributi e finanziamenti; avranno maggiori possibilità di fare proselitismo; f) le scuole alberghiere potranno integrare ed approfondire la preparazione degli allievi sugli aspetti di prevenzione tramite l’alimentazione e sulle materie prime nutriceutiche e funzionali; con corsi integrativi acquisiranno conoscenze sul comportamento alimentare dell’uomo, dei funzionamento del gusto e su tematiche di “decision making”; saranno coinvolti in approfondimenti sulle preparazioni meno distruttive degli alimenti, riceveranno maggiori conoscenze sulle tematiche della biodiversità e della sua importanza in alimentazione; potranno migliorare la conoscenza sui processi di produzione delle materie prime, la presenza di sostanze indesiderabili, ecc.; potranno avere la possibilità di un inserimento “morbido” nel mondo del lavoro tramite sistema e potrà esserci la possibilità di finanziamenti per giovani imprenditori; g) le imprese del sistema avranno una maggiore solidità del business e ci sarà la nascita di nuove imprese a questo legate; ci saranno economie di scala per le imprese, una maggiore diffusione del controllo di gestione e di conseguenza una maggiore capacità gestionale e maggiori utili; si creeranno nuovi posti di lavoro lungo tutta la filiera; per l’export si potrà certificare il maggiore valore dei prodotti agroalimentari del sistema e costituire di imprese di somministrazione (ristoranti e bar) all’estero; e) le comunità montane, le associazioni di categoria e i consorzi partecipando al sistema daranno un contributo sostanziale al territorio e/o ai propri iscritti, mediante un sostegno reale alla vendita con valore aggiunto, il supporto logistico, il supporto tecnico finalizzato al miglioramento dell’efficienza e dell’efficacia delle produzioni, il miglioramento delle varietà coltivate e delle specie allevate, le maggiori opportunità di contatti tra i produttori e i consumatori, gruppi d’acquisto; f) le università e le strutture di ricerca potranno ricevere finanziamenti per ricerche applicate, avranno un contatto operativo con la filiera produttiva, per la ricerca nutrizionale e di medicina preventiva, per la ricerca del gusto e comportamentale , per il miglioramento dell’efficacia e dell’efficienza delle produzione agro-zootecniche; la ricerca applicata creerà le condizioni per la nascita di spin-off con creazione di posti di lavoro; g) le università, i centri di ricerca, le strutture di vigilanza e controllo (uls, arpav, ecc.) coinvolti nel sistema, potranno svolgere attività di informazione e diffusione della coscienza alimentare nel cittadino, potranno redigere linee guida più adeguate per mense, ristoranti, cittadini; potranno svolgere attività formative presso le scuole con iil coinvolgimento delle imprese partecipanti al sistema; h) gli alunni delle scuole e genitori potranno essere informati e approfondire la conoscenza degli alimenti e della loro importanza nutrizionale e preventiva; potranno essere informati e formati sugli aspetti culturali e tradizionali del cibo per il mantenimento della cultura del territorio e la conoscenza delle proprie radici; con corsi formativi saranno dotati di strumenti conoscitivi per fare scelte consapevoli per l’alimentazione e lo stile di vita personali e dei propri figli; i) le fondazioni, le regioni, le province, i comuni, le camere di commercio, i distretti potranno far convergere finanziamenti su un progetto di grande importanza territoriale e per la salute pubblica, evitando la parcellizzazione scoordinata di fondi; potranno essere protagonisti della creazione di benessere sociale ed economico in zone economiche sempre più a rischio e aree geografiche sensibili; j) il territorio potrà vedere il recupero di strade, sentieri e ferrovie; potrà essere programmato un miglioramento finalizzato del territorio; sarà oggetto di un maggiore controllo e presidio da parte degli utenti e delle organizzazioni; k) la cultura e la tradizione del cibo avranno la possibilità di mantenere e consolidare realmente il passaggio generazionale interrotto dagli attuali stili di vita; l) la biodiversità aumenterà nuovamente per la riscoperta e la conoscenza di varietà e specie dimenticate o in via di abbandono mediante il ritorno alla loro coltivazione ed allevamento in modo economicamente autosostenibile; m) le banche avranno la possibilità di attuare realmente attività di capital venture ma con rischi ridotti dal sistema, creando ulteriore di ricchezza e incrementando le transazioni (finanza etico?)

da riguardare e sistemare

OBIETTIVI

Il progetto nasce sull’applicazione della “Natural Food Discovery” sugli alimenti, per riconoscerne l’origine e per individuare elementi nutrizionali di pregio. A tale scopo si è costituito un network tra università, centri di ricerca, isituti, dotati strumentazioni ad alta tecnologia ed in grado di supportare un futuro sviluppo del lavoro di analisi. l’obiettivo è di vendere e somministrare al consumatore, prodotti tradizionali e/o biologici verificati mediante analisi ed utilizzati per la realizzazione di piatti tipici: in cucina si usa ciò che si può comprare anche in negozio e viceversa; inoltre si vuole creare cultura ed informazione su alimenti (tradizionali), piatti, nutrizione, benessere e a questo scopo organizzerà incontri con esperti, aziende, produttori, ristoratori, consumatori, ecc. il progetto vuole rassicurare il consumatore sull’origine, la salubrità e gli aspetti nutrizionali degli alimenti proposti e per questo giocheranno un ruolo fondamentale le analisi di risonanza magnetica nucleare ed i test biologici; oltre a questo il progetto vuole dare emozioni al cliente/consumatore dandogli la sensazione di essere andato in visita presso le aziende che producono i prodotti selezionati; ciò sarà realizzato mediante la preparazione del personale, la realizzazione di carte menù che accennino ai pregi delle materie prime e mediante schermi che a parete, portatili o a tavolo, permettano senza essere invadenti, di accedere alle informazioni; oltre alla ristorazione, attività di bar e negozio, nel piano di sviluppo è prevista anche la vendita di prodotti via internet e l’attività di banquetting, oltre chè all’attività presso le mense; vista la difficoltà di approvvigionamento di alcune categorie di persone e la tendenza anche dei giovani a riunirsi nelle case intorno ad una buona bottiglia di vino, degustando qualcosa di particolare, si organizzerà, là dove possibile , anche servizi di consegna a domicilio le materie prime ed i fornitori saranno scelti sulla base della tradizione e/o delle tecniche di produzione non da agricoltura industriale, ma saranno comunque visitati per una verifica sostanziale del processo di produzione; a tale scopo i sopralluoghi, elemento di distinzione rispetto al panorama medio della ristorazione, saranno effettuati con il contributo di esperti (veterinari, agronomi, ecc.); saranno realizzate delle schede informative ad effetto evocativo; campioni di lotti diversi di produzione, sarnno sottoposti ad analisi ad alta tecnologia, insieme a prodotti analoghi di diversa provenienza; ciò consentirà di individuare i marker per il riconoscimento delle forniture successive; i dati ottenuti saranno elaborati e poi messi a disposizione del consumatore, insieme alla descrizione dell’azienda, del processo produttivo e di tutto ciò che sarà ritenuto utile per informare e creare un’emozione; nel caso di mancato riconoscimento del prodotto all’analisi, questo sarà utilizzato in modo anonimo ed il fornitore sospeso fino al ritorno alla conformità, verificata con ulteriori campionamenti; sarà abbandonato come fornitore se recidivo; gli approvvigionamenti saranno effettuati direttamente dai produttori e gli intermediari saranno esclusi come fornitori di prodotti del territorio afferente le materie prime non tradizionali saranno tutte di prima qualità e sottoposte ad analisi conoscitive; saranno utilizzate soltanto materie prime di stagione; per avvicinare i piatti ai principi dell’alimentazione darwiniana, sarà privilegiato l’uso di erbe aromatiche e ridotto al minimo l’uso di insaporitori industriali i menu saranno basati sui piatti della tradizione locale ma anche con proposte provenienti da regioni diverse, tenendo comunque conto della cultura della clientela, in modo da richiamare più possibile i sapori gradevoli dell’imprinting giovanile; saranno variati secondo le stagioni e costruiti in modo da permettere al cliente abituale di variare la dieta durante la settimana.; inoltre saranno redatti in base alle necessità del Cliente, differenziano la proposta del pranzo, veloce e frugale, rispetto a quella della sera, finalizzata alla degustazione; gli abbinamenti, molto soggettivi, saranno comunque consigliati; sarà data la possibilità al consumatore di sottoporsi ad un esame medico con lo scopo di consigliare un dieta personalizzata, memorizzata nella “dieta card” ; questa permetterà di ordinare in anticipo il pasto in tutte le attività di somministrazione affiliate (mense incluse) un obiettivo è quello di ottenere la certificazione di qualità secondo le norme ISO, consentiendo di standardizzare le procedure interne ed esterne e di dare un’immagine della massima serietà del progetto sarà necessario creare uno o più modelli per la realizzazione di locali e strutture simili (ristorante, pizzeria, bottega, bar, banquetting, consegne a domicilio) in franchising, in Italia e all’estero. il progetto sarà realizzabile mediante un software gestionale che permetterà più volte al giorno di ottenere i dati riguardanti le comande, i processi ed i magazzini e quindi di gestire la logistica complessiva delle materie prime di base ed ausiliarie; sarà possibile programmare gli acquisti ripettando i tempi necessari ai produttore ed alla logistica; le materie prime saranno scelte in base alla loro shelf life e le altre saranno acquistate da fornitori locali, dopo visita ispettiva e precisi capitolati di acquisto; le informazioni sui prodotti, comprese le descrizioni e i risultati delle analisi, saranno gestite via internet, basandosi sui codici a barre Per ogni punto di somministrazione o vendita, le materie prime, i menù ecc. saranno scelti ed elaborati in base alla cultura ed i gusti locali. l’addestramento del personale sarà effettuato con metodologie standardizzate e l’avviamento dei locali sarà seguito da personale della Via dei Locavori; in ogni caso lo studio della cultura prevalente nell’area dei vari locali, sarà a cura di affiliatore; la cucina saà messa a punto dalle scuole alberghiere o di cucina insieme al Centro del Gusto dell’università il focus sarà sugli alimenti tradizionali e sugli aspetti nutrizionali e salutistici dei prodotti e del cibo, personalizzando il menù dei Clienti sia abituali sia in viaggio lungo i percorsi di Via dei Locavori; a tale scopo saranno misurati i contenuti nutrizionali e “strategici” degli alimenti e dei piatti realizzati in sinergia con gli obiettivi alimentari, la realizzazione di itinerari anche cittadini a bassa velocità, oltre a permettere un recupero di viabilità dismesse o maltenute, permette di effettuare vacanze a molteplice attitudine per tutte le età e, soprattutto, con l’obiettivo di avvicinare le persone all’attività fisica regolare che il nostro fisico si aspetta, migliorando lo stile di vita rendendolo meno sedentario Gli standard di qualità di ciascun operatore della filiera saranno stabiliti da apposite commissioni prevedendo requisiti minimi iniziali e un programma di miglioramento continuo

FASE PRELIMINARE

definizione del territorio da valorizzare e cioè individuazione dell’area del Parco agricolo contatti preliminari con enti ed operatori che agiscono sul territorio (Baldo e Provincia di Verona) per verificare la disponibilità a partecipare al progetto (associazioni, onlus, enti pubblici, organizzazioni, associazioni di produttori, consorzi, unità sanitaria locale, scoutismo, associazioni ambientali e culturali, ecc.) inventario e classificazione delle risorse nutrizionali, degli alimenti tipici e dei piatti tradizionali del territorio, raccolta delle ricette, ricostruzione storico-culturale e ambientale; valutazione dell’impatto territoriale e delle possibili sinergie tra le produzioni ed il miglioramento e mantenimento dell’ambiente ricerca di varietà e specie abbandonate e studio del contesto di utilità per l’uomo e l’mbiente inventario e classificazione delle tradizioni e celebrazioni del territorio, degli eventi culturali, sagre, fiere, ecc. inventario e classificazione delle strutture utilizzabili per la mobilità lenta (edifici, punti panoramici, di interesse scientifico e/o culturale, luoghi di culto e monumenti; ecc.) inventario e classificazione dei sentieri e della cartografia esistente; possibilità di effettuare attività sportive e disponibilità delle relative attrezzature inventario e classificazione delle attività sociali, culturali, della tradizione, ecc inventario e classificazione delle strutture produttive e di servizi del teritorio: aziende agricole, allevamenti, aziende di trasformazione e confezionamento, aziende di distribuzione, esercizi di somministrazione (bar, trattorie, catering, ecc.) ed alberghi, agenzie turistiche, parchi ed altre attrazioni per il tempo libero inventario delle scule e delle associazioni culturali e sportive che agiscono sul territorio inventario delle metodologie operative delle strutture operanti sul territorio raccolta delle informazioni riguardanti l’evoluzione climatico ambientale del territorio ed il contesto di vita delle passate generazioni di Sapiens

Valutazione qualitativa del territorio

RICERCA (NATURAL FOOD DISCOVERY) indagini di Natural food discovery, di intolleranza e di salubrità sugli alimenti del territorio indagini per il finger printing dell’alimento ricerche per migliorare le caratteristiche nutrizionali e nutriceutiche degli alimenti e dei processi di produzione ricerche per realizzare strategie efficaci per migliorare lo stile di vita (studi comportamentali e decision making) ricerche epidemiologiche e di mercato per monitorare lo stile di vita e gli effetti sulla popolazione

PROGRAMMAZIONE TERRITORIALE stesura dei capitolati dei fornitori di prodotti e servizi stesura dei piani di controllo origine e qualità reale dei prodotti verifiche di producibilità e riproducibilità (anche a casa) delle ricette tipiche; relizzazione di ricette tipiche e non che valorizzino e siano meno destruenti possiblie le caratteristiche nutriceutiche delle materie prime; realizzazione di un paniere di prodotti e ricette che coprano un arco temporale di 2 settimane mirate alle varie categorie di soggetti (bambino, giovane adulto, ecc.); il ricettario deve comprendere i piatti della tradizione e rivisitazioni moderne e veloci da poter fare anche a casa predisposizione di percorsi ed attività per singolo individuo, gruppi, in base alle personali necessità di attività; percorsi della salute e della rigenerazione istituzione di punti di ristoro, relax, sosta, pernottamento; organizzare trasporto bagagli e depositi per mezzi di locomozione (biciclette, cavalli, asini ecc.); realizzazione dei percorsi della salute per tutte le età, per la vacanda e lo svago dell’intera famiglia, un’alternativa quotidiana alle palestre ralizzazione di una “carta della salute” con diete e tabelle di attività per il singolo individuo realizzazione di supporti di comunicazione (stampati, filmati, sito web, ecc.) con informazioni di tipo “evocativo” e di atmosfera (la sensazione di vivere il territorio e le sue realtà); rapporti con la stampa ideazione e pianificazione di corsi di formazione, serate a tema, cucina dimostrativa, degustazioni, promozione dei prodotti, cultura e tradizioni del territorio, storia, ecc.; raccolta del materiale didattico disponibile e realizzazione di una proposta modulare; realizzazione di interventi didattici per studenti e genitori istituzione di una mailing list e di contatti per l’aggiornamento continuo raccolta di tutte le possibili attività culturali, sportive, ricreative, le proposte alimentari e gastronomiche del territorio; organizzazione in un “pacchetto turistico” da finalizzare ai diversi target previsti di mercato predisposizione di piani di reintroduzione o gestione di piante o animali nel territorio per avvio, mantenimento o modifica delle attività umane

Obblighi/impegni dei sottoscrittori dei partecipanti al progetto

CONTROLLO E MIGLIORAMENTO istituzione di un sistema di controllo e verifica delle attività di ristoro, dei servizi, commerciali, contatti post vendita programmazione di incontri con gli operatori per analizzare la situazione e programmare le attività.


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